Mi sento pronto.
Squilla il telefono 35 minuti prima dell’apertura. Lo guardo, lo lascio squillare. Richiama. Riaggancia. Richiama ancora. Una, due, tre volte. Poi parte a raffica, come se fosse una missione personale.
Continuo a sistemare, apro cassetti, accendo luci… sotto, in sottofondo, il telefono che insiste. Imperterrito. Sempre lui.
Arriva l’orario. Alzo la serranda, entro, mi avvicino al telefono che, puntuale, sta di nuovo squillando. Alzo la cornetta.
“Siete aperti?”
“Si, da questo momento. Di cosa aveva bisogno?”
“Volevo sapere se avete disponibilità di un articolo.”
“Se mi vuole dire di cosa si tratta, la posso aiutare io oppure le posso passare il collega.”
“Ma no, niente, volevo sapere se avete scorta.”
“Di cosa?”
“Di merce!”
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