Mi sento pronto.
Squilla il telefono 35 minuti prima dell’apertura.
Poi mette giù e continua, continua imperterrito a telefonare…allo scoccare dell’orario di apertura tiri sù la cornetta.

“Siete aperti?”
“Si, da questo momento. Di cosa aveva bisogno?”
“Volevo sapere se avete disponibilità di un articolo.”
“Se mi vuole dire di cosa si tratta, la posso aiutare io oppure le posso passare il collega.” “Ma no, niente, volevo sapere se avete scorta.”
“Di cosa?”
“Di merce!”
“Dipende da cosa cerca. Di cosa ha bisogno?”
“Di sapere se avete la scorta.”
“Ho il negozio pieno di roba.”
“Posso venire a vedere?”
“Certo! Gli orari sono…”
“E devo entrare con la mascherina?”
“Come in ogni negozio, in questo momento.”
“Devo mettere i guanti?”
“Come preferisce, ma deve igienizzare le mani all’entrata.”
“Va bene, adesso valuto cosa fare.”

Ma porca paletta…stai al telefono x più di 35 minuti a chiamare come un forsennato, x sapere cosa poi…
E siamo solo al primo giorno d’estate, non oso pensare cosa mi riserverà il futuro.