Ore 20,45:
il centro commerciale chiude alle 21.

Entra tutta trafelata una cliente, col passo veloce di chi ha già deciso che tu chiuderai più tardi per colpa sua. Si guarda intorno con l’aria di chi deve comprare una cosa importantissima, vitale, urgente, come se senza quella borsa la sua vita non potesse proseguire.

“Cerco una borsa… però non grande… ma neanche piccola… non tinta unita… però neanche troppo colorata… e che costi poco.”

Quindi, in pratica, cercava una borsa che non esiste.

Inizio a tirar giù mezza parete del negozio.
Le faccio vedere la prima.

“Questa è troppo grande.”
Seconda.
“Questa è troppo piccola.”
Terza.
“Questa è troppo elegante.”
Quarta.
“Questa è troppo sportiva.”
Quinta.
“Questa è bella ma costa troppo.”
Sesta.
“Questa costa poco ma sembra che costi poco.”