Successo qualche tempo fa, un sabato, verso mezzogiorno.
Sembrava un sabato come tutti gli altri: io preparavo i numerosi ordini in laboratorio, la mia giovane collega mi aiutava e impacchettava tutto e l’altra serviva al banco.
Finché non è entrato lui: un cliente simpatico come un cactus nelle mutande che di solito ordinava del pane in una pezzatura particolare, diversa dalla produzione ordinaria.
Si affaccia la collega e chiede ad Eleonora di prendere il pane ordinato dal signor Cactus. Eleonora cerca nell’armadietto la busta con il suo nome ed io, facendo mente locale, le dico di non aver letto in bacheca la sua ordinazione.
Mi tolgo i guanti, controllo la bacheca e l’agenda, mi consulto con le colleghe e vado a parlare con il signor Cactus.

“Buongiorno, mi perdoni, ma quando ha ordinato il pane?”
“Questa mattina, vuole vedere la chiamata?”
E fa la mossa di porgermi il cellulare.
“No, si figuri… Solo non riesco a trovare la sua ordinazione, si ricorda con chi ha parlato?”
A quel punto comincia ad alterarsi e a gridare, tutto rosso in viso:
“Ma che ne so, mica ho chiesto i documenti! E che sono un carabiniere?! Ma tu guarda se a cinquant’anni devo veder mettere in dubbio la mia parola!”

A quel punto i clienti presenti erano sconcertati, le mie colleghe terrorizzare e io con diplomazia ho chiesto scusa e gli ho dato del pane che avevo al banco, senza farlo pagare.

Passata la confusione ho cercato nella cronologia del telefono fisso la fatidica chiamata e quella mattina avevamo ricevuto solo 5 telefonate, alle quali siamo riuscite a collegare altri clienti. Per sicurezza ho controllato il cellulare e da lui nessuna chiamata. A quel punto lo chiamo al numero di cellulare che avevo registrato in agenda.
“Pronto, signor Cactus? Guardi che deve aver sbagliato numero, perché qui non risulta alcuna chiamata dal suo cellulare.”
Comincia a farfugliare:
“Ma io ho chiamato da casa. Perché, non mi crede?”
“Guardi, io le crederei pure… ma la Tim e la Fastweb invece no!”

Ha continuato a blaterare qualche scusa ed io ho attaccato.
Avrà anche preso il pane gratis, ma è stato l’ultimo nel mio laboratorio.