Kiko, periodo covid.
Con le nuove norme anti Covid, alcuni negozi chiudono un’ora o due prima rispetto all’orario normale.
Mi metto in fila all’esterno del negozio, con altre due signore, aspettando l’ok della commessa.
Dopo 5 minuti mi fa entrare, dicendomi “Guarda, tra poco devo chiudere, il nuovo orario è fino alle 18.”
Non c’è problema, prendo ciò che mi serve e corro in cassa.
Le signore che erano in fila con me se ne vanno chiudendo la porta del negozio, per far capire che è chiuso.
Mentre la commessa passa gli articoli, sento una botta dietro di me… È una tizia sulla quarantina che non riesce ad entrare.
Il genio sta prendendo a spallate la porta, bloccata appunto per non fare entrare più nessuno.
La commessa mi guarda terrorizzata, vado verso la porta del negozio e dico gentilmente alla signora: “Guardi, è già chiuso, io sono l’ultima cliente.”
Questa mi guarda confusa e ricomincia a prendere a spallate la porta.
Decido di aprire per spiegarmi meglio: “Signora, così butta giù il negozio. È chiuso, sono l’ultima cliente.”
La tipa, che non aveva ancora spiccicato parola, mi guarda di nuovo, stavolta furente e mi risponde: “Te sei una grande stronza e anche quella biondina di merda laggiù (la commessa), andate affanculo!” e se ne va borbottando.
Torno a pagare, la commessa mi ringrazia e me ne vado, dicendole di tenere duro.
Lei mi risponde che è la terza volta che quella deficiente arriva tardi e cerca di buttarle giù la porta.