Lavoravo in un autogrill e, il mio secondo giorno di lavoro, arriva un signore che mi chiede un caffè schiumato.
Secondo giorno.
Io non sapevo ancora dove fosse metà delle cose, figurati gestire richieste “creative”.
Comunque, annuisco con sicurezza finta:
“Certo.”
Dentro di me:
“Ok. Non fare danni. Non fare danni. Non fare danni.”
Mi preparo: tazzina, caffè, brik del latte montato. Prendo un cucchiaino e, con la delicatezza di un cardiochirurgo al primo intervento, cerco di prendere SOLO la schiuma.
Ovviamente ci metto una vita.
Il latte mi guarda.
La schiuma mi sfida.
Il cliente mi fissa.
Io sudo.
Nel dubbio, per pararmi:
“Guardi, è il primo che faccio…”
Lui non risponde. Osserva.
Io continuo la mia operazione chirurgica, tremando ma determinata. Alla fine riesco: una bella cupoletta di schiuma perfetta.
Orgoglio.
Soddisfazione.
Realizzazione personale.
Glielo porgo.
Lui prende il cucchiaino.
E inizia.
Su.
Giù.
Su.
Giù.
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