Il mio migliore amico ha un piccolo alimentari che gestisce con i suoi genitori. Quasi tutti i giorni vado lì per scambiare qualche chiacchiera e mi capita spesso di assistere a molte di situazioni snervanti. Una in particolare, quest’estate.

Essendo il nostro un paese vicinissimo ad una famosa zona balneare, i turisti si fermano per fare panini e merende all’alimentari del mio amico.
Un giorno di particolare affollamento entra lei, che nulla faceva presagire.
La signore chiede al mio amico 5 panini, che glieli imbusta e glieli pesa.

“Scusa me li tagli?”
“Certo.”
Dopodiché: “Mi ci metti un etto di crudo nei panini?”
“Certo……”
Fa l’etto e inizia a farcire i panini.
“Signora un etto è poco per i panini.”
“Fammene un altro etto allora.”
Una volta farciti glieli porge e lei, incupita, chiede:
“1€ a panino??? Cioè devo pagare anche il prosciutto che mi hai messo? Costavano di meno quando li hai pesati!”
“Beh, signora cara, era solo pane, ora hanno anche il prosciutto dentro”.

Lei continua a sbraitare davanti al negozio intero; 1€ a panini è troppo, sono dei ladri, urla cose indicibili in dialetto (siamo campani e il nostro dialetto rende di più l’idea), lui si esaspera (mai visto cosi) prende la busta coi panini e la getta nella cesta del pane.
“Signora per lei non c’è più pane, avanti il prossimo!”
Lei si riprende, inizia ad implorare che vuole quei panini a 0,50€, mentre lui rimane impassibile.

Lei si getta dietro la cassa dove sta la madre del mio amico, e continua ad urlare.
L’hanno dovuta cacciare in tre.