“Buongiorno, ha anelli da piede?” chiede entrando, mentre si ferma all’ingresso e si versa con attenzione il gel disinfettante sulle mani, strofinandole con cura quasi chirurgica.

“Buongiorno a Lei, certo, eccoli qui!” le rispondo, indicandole l’espositore.

Si avvicina, osserva, sceglie. Ne prende uno, poi un altro, poi un terzo. È indecisa, li guarda controluce, li gira tra le dita. A un certo punto alza leggermente il piede e inizia a provarli, uno dopo l’altro, con tutta la calma del mondo, come se fosse la cosa più naturale possibile.

Io la lascio fare, mantenendo il mio sorriso professionale, anche se dentro di me inizio già a prepararmi al momento successivo.

Dopo qualche minuto finisce, si rimette in posizione, prende gli anelli e fa per riporli nell’espositore, esattamente dove li aveva presi.