Questa volta, però, la cliente perplessa sono io.

Decido di chiamare il parrucchiere per prendere un appuntamento. Numero preso dal biglietto da visita, quindi vado tranquilla: squilla, risponde.

Dall’altra parte una voce un po’ assonnata, decisamente non da negozio in piena attività.

Spiego con calma cosa mi serve, cercando di essere chiara e veloce. Lui ascolta e poi mi interrompe con una naturalezza disarmante:

“Guardi, questo è il mio cellulare privato… e io sono ancora a casa.”

Già qui mi si accende una piccola spia. Guardo il telefono, come se potesse spiegarmi qualcosa. *Cellulare privato… preso dal biglietto da visita del negozio… ok…*

Cerco di rimettere insieme i pezzi con logica.