Gelateria.
Era un pomeriggio di quelli tranquilli, con il ronzio costante del frigo e il profumo dolce che si mescola all’aria. Poca gente, giusto qualche cliente affezionato e io dietro al banco a sistemare le vaschette, quando entra una coppia sui trentacinque anni. Lui deciso, lei già con quell’espressione di chi sa come andrà a finire.
Si avvicinano al banco e lui, senza nemmeno guardare troppo i gusti, dice:
“Facciamo una vaschetta d’asporto.”
Poi si gira verso la moglie, alzando leggermente il dito come a stabilire una regola non scritta:
“Guarda che i gusti li scelgo io!”
Lei sospira piano, con un mezzo sorriso rassegnato, e incrocia le braccia. Io già capisco che sarà interessante.
Lui torna a me, serio:
“Mi metta nocciola, cioccolato… e quella zuppa inglese lì con scritto banana split!”
Alzo un sopracciglio e gli indico la vaschetta:
“Guardi che quel gusto con il cartellino banana split non è zuppa inglese.”
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