In ufficio squilla il telefono ed è un call center, premetto che la mia collega dice che sono sempre scortese quindi decido di essere per una volta educata (in media 5 chiamate al giorno).

“Xxxxxxxx srl buongiorno.”
“Buongiorno, la chiamo da yyyy, il suo gestore energia elettrica, abbiamo delle offerte per lei… se mi dà tutti i dati aggiorno la tariffa.”
“La ringrazio, ma preferisco chiamare il nostro referente ed eventualmente farmela aggiornare da lui.”
“Perché gli fai i p***i?”

Poi ho un vago ricordo delle mie urla verso il Tizio e sua mamma…

Silenzio.

Quel tipo di silenzio irreale che dura mezzo secondo ma dentro ci passa un’intera riunione aziendale, un corso di mindfulness e probabilmente anche una denuncia.

La mia collega alza lentamente la testa da sopra lo schermo.
Mi guarda.
Io guardo il telefono.
Il telefono guarda me.

“Scusi?” faccio, con una calma che non mi appartiene.

Dall’altra parte, sicurezza totale:
“Eh, perché devi chiamare un altro? Facciamo tutto noi adesso, è più veloce.”