Assistenza informatica.
Ore 10:00 del mattino. Ho appena acceso il secondo monitor, sistemato la sedia e infilato la tazza del caffè nella classica posizione di sicurezza, quella che mi permette di non rovesciarla in mezzo alla tastiera come ogni lunedì maledetto.
Sto dando un’occhiata alle prime segnalazioni aperte quando…
DRIN.
Telefono. Numero fisso. Rispondo.
“Buongiorno, assistenza tecnica XXX, come posso aiutar—”
“SENTAAAAA!”
Una voce squillante e in panico mi travolge come uno tsunami.
“Lei mi deve aiutare! In azienda siamo BLOCCATI! Il mio capo non riesce ad accedere al sito, non può leggere le mail! Non possiamo fare NULLA!”
Ok. Va bene.
Respiro.
Recupero la mia voce da operatore zen.
“Capisco. Allora, proviamo a capire… c’è qualche messaggio di errore? Il sito chiede di cambiare la password, magari?”
Silenzio? No.
Sbuffo. Di quelli profondi, tipo mantice da caminetto.
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