Primo giorno di riapertura dopo le ferie.
Gastronomia gluten free.
Io entro alle sette, accendo tutto, sistemo il banco e dopo neanche mezz’ora entra una coppia di una certa età, quelli che riconosci subito perché vengono spesso e hanno sempre qualcosa da commentare.

“Finalmente ha riaperto!”
“Buongiorno! Come state?”

La signora sospira teatralmente.

“Senza di lei mio marito ha sofferto la fame.”

Guardo il marito, che non sembra esattamente denutrito.

“Addirittura!”
“Eh sì, eh! Non troviamo pane senza glutine buono da nessuna parte. Abbiamo provato al supermercato ma… lasciamo perdere.”

“Allora cosa vi preparo?”

“Siamo venuti a prendere un po’ di pane, dei supplì, qualche dolcetto… e magari una lasagna per stasera.”

Perfetto. Comincio a prendere le cose: pane, supplì, due mignon senza glutine, poi tiro fuori anche la lasagna fresca.

Nel frattempo il marito, che fino a quel momento era rimasto in silenzio, si mette a leggere con molta attenzione il listino prezzi appeso dietro al banco.
Lo guarda, lo riguarda, strizza gli occhi come se stesse analizzando un contratto della NASA.

Poi fa:

“Ma ha aumentato i prezzi?!”