Ospedale.
Ambulatorio ostetrico e ginecologico.
Mattina già storta, computer lento, stampante che fa rumori minacciosi.
Squilla il telefono.
“Ambulatorio XXX, buongiorno.”
“Buongiorno, oggi ho un appuntamento per una colposcopia alle ore 11:00 ma sono bloccata nel traffico. Volevo avvisare che ritardo.”
Voce calma, gentile. Io già preparo mentalmente la solita frase di rito.
“Certo signora, se mi dà nome e cognome avviso il medico.”
“Mi chiamo xxxx.”
Apro l’agenda.
Scorro le prenotazioni delle 11:00.
Scorro di nuovo.
Niente.
Riprovo. Cambio giorno. Cambio medico. Cambio ambulatorio.
Nulla. Il vuoto cosmico.
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