Anni fa ho fatto qualche stagione in un bar gelateria che apre solo d’estate (sorvolando sulla quantità di storie raccontabili).

“Buonasera, vorrei un cono con due gusti. “Buonasera, certo che gusti?”.
“Cioccolato ed uno alla frutta”.
Io, sapendo che quella sera il gusto al cioccolato era rimasto particolarmente morbido, vado diretto alla frutta per metterlo come base (solida).
Il cliente con aria molto stizzita:
“ma io sotto ci voglio il cioccolato, così mi rimane nel cono!”.
“Guradi se metto il cioccolato (quella sera morbido) come base, c’è il rischio che crolli tutto e non ne mangi”.

“Ah vabbè allora fa come ti pare”.
“Ok, lo faccio come chiede lei, se poi però le cade tutto non torni!”.
(Ovviamente sempre col sorriso)
Il karma è giunto quando ha messo il piede fuori dal negozio e dalla vetrina mi sono goduto la scena del gelato andato a terra con la faccia del cliente che mi guardava. Mi sono limitato ad alzare le spalle e mimargli un gliel’avevo detto!