Cartolibreria, sabato mattina. Giornata di sole, caldo e clienti già col sudore in fronte e l’ansia da valigia. Entra una coppia, marito e moglie, sulla sessantina. Lui ha lo sguardo perso, quello tipico di chi è stato mandato “a prendere due cose” ma è consapevole di non sapere né cosa né dove trovarle. Lei invece decisa, passo sicuro. Già so che sarà lei a parlare.

— “Buongiorno signorina.”

— “Buongiorno!”

— “Volevo sapere se avete sempre… i così… per il mare.”

Mi blocco un attimo. I così?

— “Ehm… i cosi… cosa?”

Lei fa un gesto vago con la mano, come a mimare una forma indefinita, e guarda il marito come a dire “dai, aiutami!”. Lui, chiaramente, non la aiuta. Anzi, conferma:

— “Sì sì, i cosi. Li abbiamo comprati anche l’anno scorso qui. Sono fatti così e cosà, colorati…”

Giuro, sembrava una scena di Aldo, Giovanni e Giacomo. Faccio un respiro e azzardo:

— “Scusate, ma intendete i braccioli gonfiabili per i bimbi?”

E loro, illuminati:

— “Sì, proprio loro! I cosi!”