Sto allestendo al supermercato, scaffali da riempire, cartoni ovunque e già clienti che passano a chiedere indicazioni.
Si avvicina un signore sulla sessantina, aria smarrita da bambino all’asilo il primo giorno.
“Mi scusi, dove trovo la farina?”
“Corsia 4, signore.”
Lui annuisce, fa due passi e torna subito indietro.
“E la Nutella?”
“Corsia 6, in basso.”
“Allora non le ho viste, perché ci sono passato e non c’erano.”
A quel punto sospendo il mio lavoro, tanto so già dove andrà a finire. Lo accompagno, gli prendo sia la farina che la Nutella e gliele sistemo direttamente nel carrello.
“Ecco, signore. Buona spesa.”
E invece no. Non era finita.
“Eh, ma già che ci siamo… mi dice anche dov’è il latte? E lo zucchero? E poi le patatine, e il detersivo per i piatti, e…”
Lui parlava, io riempivo mentalmente un bingo: latte, zucchero, biscotti, pasta, acqua… mancava solo il “67 — il forno a microonde!”
Si giustifica pure:
“Sa, viene sempre mia moglie, non sono pratico…”
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