Ex cassiera di una grande catena di negozi di elettronica.

Arriva alla cassa una cliente che voleva pagare metà dell’importo con carta e metà con contanti.
Le dico che non ci sono problemi, ma che per esigenze tecniche del sistema casse deve darmi prima i contanti.
La cliente (sbuffando): “Allora non ci siamo capite. Voglio pagare la prima metà con la carta e poi con contanti!”

“Sì signora, ho capito, ma per i contanti posso digitare manualmente l’importo da prendere, mentre non posso fare lo stesso con il pos. Se lei passa prima la carta, prende automaticamente l’importo totale”.
“Ma l’importo totale non ce l’ho sulla carta”.
“Allora la carta verrà rifiutata in automatico”.
“Perfetto, allora facciamo una prova!”
“Signora, è sicura di non avere il totale sulla carta? Altrimenti il pagamento parte in automatico”.
“Sì, certo!”

La cliente passa la carta in cui, ovviamente, aveva l’importo totale disponibile.
Silenzio.
“Ecco, io lo sapevo che non mi aveva capito! QUANDO HO MESSO LA CARTA, LEI DOVEVA DIRMI QUANTI SOLDI AVEVO SOPRA!”
“Ma signora, mi scusi, io dal pos non leggo mica il saldo della carta! Lo può leggere soltanto in banca o alla posta”.
“Io se avessi una dipendente come lei, la licenzierei!”

Va via arrabbiata.
Non sapevo se ridere o piangere.