Sto aiutando una cliente a scegliere un occhiale da sole.
Classica scena da negozio tranquillo: luce bella, specchio grande, vassoio pieno di montature e io che faccio la parte dell’esperta.

“Questo le sta molto bene… ma forse questo modello è più leggero.”

La cliente si guarda allo specchio, fa quella faccia seria che fanno tutti quando devono decidere se un oggetto diventerà parte della loro identità per i prossimi tre anni.

“Mmm… questo mi piace… ma forse è un po’ grande…”

Io annuisco con quell’aria professionale che significa: non ho idea, ma devo sembrare convinta.

Proprio mentre stiamo decidendo tra due modelli praticamente identici, si apre la porta.

Entra una signora sulla settantina.

Capelli corti, borsetta stretta al braccio, espressione decisa. Di quelle persone che sembrano essere entrate nel negozio con una missione molto chiara nella vita.

“Buongiorno.”

“Buongiorno signora.”

Silenzio di mezzo secondo.

Poi, diretta come un proiettile:

“Fate le fotocopie?”

“No signora, mi dispiace, non forniamo questo servizio.”