CENTRO BENESSERE:
Conversazione telefonica di un certo livello, con finale epico.

“Pronto senta che avete posto la prossima settimana per una manicure con smalto semi-permanente e una pedicure, sempre con smalto semi-permanente?? Sa sta la cresima”.
“Vediamo. Che giorno vorrebbe venire?”.
“Mi dica lei quando è possibile”.
“Lunedì?”.
“Nooo troppo presto, io lo vorrei verso giovedì, venerdì. Sa sta la cresima domenica”.
“Va bene, preferisce mattina o pomeriggio?”.
“Per me pomeriggio, però deve venire pure la bambina, solo per le mani, lei va bene anche la mattina. Sa, ha la cresima e deve stare tutti i pomeriggi dal vescovo alle 17”.

A questo punto passano interminabili minuti in cui io propongo vari orari, lei ci pensa, ripensa, poi fissa un giorno, subito cambia idea e alla fine si decide per il venerdì alle 15.
Perché domenica…sta la cresima.

Per essere sicura che io abbia segnato giusto la signora mi ripete giorno e ora, poi aggiunge:
“Allora… La bambina deve fare le mani, solo le mani, con il semi-permanente. Io devo fare sì le mani come la bambina, ma anche i piedi, con il semi-permanente. Quindi sono un piede e due mani, ok? Cioè… Due piedi e quattro mani in verità. Insomma mi ha capito… Siamo io e la bambina, piedi e mani io e solo mani lei… Lei la bambina. Che ha la cresima. I piedi no la bambina, che ancora è piccola. Io si però, tutto. Piedi e mani”.

“Perfetta signora, tutto chiarissimo, ci vediamo venerdì alle 15 allora. Grazie mille e arrivederci”.
Finalmente si conclude la telefonata e fin qui tutto sommato ci potremo anche stare, peccato che oggi la signora mi richiama:
“Pronto sono xxx avevo prenotato un appuntamento per venerdì ore 15 per me mani e piedi e per la bambina solo mani. Ecco, o sono veramente dispiaciuta ma non possiamo più venire perché sa, sta la cresima”.