Da spettatrice, reparto gastronomia di un piccolo supermercato dove tutti conoscono tutti.

Arriva lei, prima di me, nessuno l’aveva mai vista, con una baguette in mano e chiede alla commessa 200grammi di prosciutto.
La commessa inizia ad affettare e posa il prodotto sulla bilancia: 198grammi.

“Sono 198 gr signora, faccio un’altra fetta o le va bene cosi?”.

“Certo, dopotutto ho chiesto 200grammi”.

Siamo partiti piuttosto male.

La commessa affetta un’altra fetta e siamo sui 207grammi, sta per chiudere la confezione ma:

“Scusi, io avevo chiesto 200grammi di prosciutto, non 207. Non intendo pagare quei sette grammi in più”.

La commessa la guarda, un po’ sbigottita e le fa:

“Mi dispiace, capita di sforare di qualche grammo. Posso togliere la fetta di prima e così è sotto ai 200”.

Stava già diventato tutto piuttosto surreale.

“No, io ho chiesto 200 grammi e voglio 200 grammi, ma che razza di supermercato siete? Incompetenti che non sapete pesare le cose a mente! Non dovevo venirci in questo posto!”.

E stizzita se ne va, senza prendere il prosciutto.

La commessa rimane a bocca aperta e guarda il prosciutto invenduto e poi guarda noi come a dire: “ma cosa è appena successo?”.

Fortuna vuole che fossi la prossima e che avrei chiesto quel prosciutto…me lo ha prezzato a 207 grammi e poi mi ci ha messo due fette gratis.

Ps: La baguette è stata ritrovata alla cassa non pagata.