24 dicembre.
Entra un signore in negozio.
“Buon giorno, avete pandori senza glucosio?”
“Senza zucchero? Si abbiamo questi pandorini dolcificati con lo sciroppo di acero.”
“Non senza zucchero, mia figlia ha chiesto senza glucosio, perché è celiaca e allergica al latte.”
“Forse le occorre senza glutine e lattosio?”
“… e io cosa ho detto? Senza glucosio.”
“Ma ha problemi di glicemia? Perché non la chiama, così mi aiuta a capire cosa le occorre?”
“Sono 2 ore che le ripeto: è celiaca e allergica al latte, quindi vuole un pandoro senza glucosio.”
“Ok, le porti questo. È senza glutine, latte, zucchero, frumento, soia, frutta a guscio… Solo se è allergica alle uova siamo nei guai.”
“Ah, ma perché ci sono le uova?”
“Sì, è un problema?”
“Non lo so, ora mi ha fatto venire il dubbio.”
“A me ha fatto venire l’ansia!!!”

24 dicembre, ore 15.00.
“Buonasera, dovrei ritirare il fritto che ho ordinato.”
“La devo fare attendere qualche minuto, ho appena accesso l’olio.”
“E quanto ci vuole?”
“Una ventina di minuti.”
“Così tanto? Non posso aspettare!”
“Ma io le avevo detto alle 17.00.”
“Ma io ho fretta.”
“L’olio si deve scaldare.”
“Non lo può scaldare più velocemente?”
“Io chiederei l’aiuto del bue e dell’asinello, ma stasera sono impegnati!”

29 dicembre.
“Pronto, vorrei ordinare 3 menù di capod’anno.”
“Bene, mi lascia il nome e l’ora del ritiro?”
“Ma li posso ritirare il 30?”
“Mi dispiace, ma il menu del 31 lo preparo… il 31.”
“Ma io verrei nel tardo pomeriggio.”
“Del 31?”
“No del 30.”
“Bene, il 30 preparo la besciamella e il ragù per la lasagna, condisco l’arrosto, metto a bagno le lenticchie. Il cotechino è ancora da cuocere e forse lavo le verdure per i contorni… ci pensa lei ad assemblare il tutto?”