Una coppia giovane, vestita molto elegante, entra in negozio 30 minuti prima della chiusura.
Fanno spesa ed arrivano in cassa con tutta calma e tranquillità.
Lei si scorda qualcosa e va a prenderlo (ci mette circa 5 minuti con tutta la sua calma).
Nel frattempo avevo l’ansia perché avevo da fare 1000 cose prima di chiudere ma loro se la prendevano davvero molto comoda.
Passo la spesa, dico il totale e lei esordisce con:
“Oh caro, ma manca il pane, che dici vado a vedere se c’è?”.
–Alle 19:30? Vabè faccia lei–
Lui: “vedi un po’, ma ci serve domani non stasera”.
“Mmmh possiamo sempre tornare domani e prenderlo fresco. Signorina domani trovo il pane?”.
“Signora domani siamo chiusi”.
“E allora cara vai a vedere se c’è un po’ di pane”.
“E sennò domattina…”.
“Emh, no Signora domani siamo chiu…”.
Non finisco la frase che lei va a vedere per il pane (sempre con calma e nel mentre con altra gente in coda in cassa che sbuffa).
Attendo, attendo, attendo… sospendo lo scontrino e proseguo con gli altri clienti.

Torna lei, dopo ben 10 minuti senza niente in mano lamentandosi di non averla aspettata (in 10 minuti avrò servito almeno 5 clienti che attendevano).

Faccio finta di niente, riprendo lo scontrino e ripeto il totale.

“No caro non c’è il pane che voglio io, domattina lo prendiamo allora. Siete aperti vero?”.

“No signora, come le ho già detto prima domani abbiamo il giorno di riposo e siamo chiusi”.
“Ah vabè domattina vediamo allora”.
“Va bene allora. DOMATTINA LO PRENDIAMO!”.

Io nella mia testa: MA COSA NON È STATO CHIARO?