Premessa: non sono una commessa, non sono un medico, sono un tecnico veterinario. Però credetemi, anche in ambulatorio veterinario di casi umani ne vediamo a bizzeffe.
Uno che ancora oggi mi strappa un sorriso è questo:
entra un signore sulla cinquantina, molto serio, distinto, con in mano un trasportino. Dentro, un batuffolo meraviglioso: un micetto di circa un mese e mezzo, trovato in giardino e deciso di adottarlo.
Appena lo vedo, mi esce spontaneo:
«Ma che bello questo gattino!»
Lui, gelido e serissimo, mi corregge:
«È una femmina.»
Io ancora non avevo visitato la creaturina, quindi con tutta l’umiltà del caso mi scuso, lo tiro fuori dal trasportino e inizio la pre-visita. Dopo due secondi diventa chiarissimo: sì, carino, dolcissimo, adorabile… ma indubbiamente maschio.
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